Playlist editoriali Spotify, come funziona la selezione del team di curatori

Perché conviene comunque candidarsi?  Le playlist editoriali di Spotify rappresentano uno degli strumenti più efficaci per la scoperta musicale sulla piattaforma, capaci di generare milioni di ascolti per gli artisti selezionati. Si tratta di raccolte curate manualmente da un team interno di esperti di genere, stile di vita e cultura musicale, che gestisce migliaia di playlist tematiche organizzate per mood, scena e sonorità. A differenza di quanto molti pensano, la selezione non avviene tramite algoritmo ma attraverso una valutazione umana delle candidature ricevute da artisti di tutto il mondo, sia emergenti che affermati. Anche quando la proposta non viene accolta, il pitch fornisce comunque a Spotify metadati descrittivi aggiuntivi, utili al sistema per raccomandare in modo più preciso il brano a nuovi ascoltatori.

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Per candidarsi è necessario accedere alla propria dashboard Spotify for Artists e inviare la richiesta almeno sette giorni prima della pubblicazione, anche se la piattaforma consiglia un anticipo compreso tra quattro e sei settimane per garantire un tempo di revisione adeguato. È possibile proporre un solo brano per ogni uscita imminente e, una volta pubblicato, il pezzo non è più candidabile. La procedura prevede la pubblicazione della musica tramite un distributore come cd Baby, la verifica dell’account Spotify for Artists, l’accesso alla sezione dedicata ai brani in uscita e la compilazione dettagliata delle informazioni richieste. Tra i suggerimenti principali per ottimizzare la candidatura rientrano il rispetto dei tempi di anticipo, la compilazione accurata di ogni campo relativo a strumentazione, atmosfera e genere, e l’inserimento di parole chiave coerenti con i nomi delle playlist target.

Risulta inoltre strategico individuare in anticipo le raccolte più adatte al proprio sound, studiando artisti emergenti con sonorità simili e monitorando le playlist su cui sono stati inseriti, così da costruire una lista realistica di obiettivi anziché puntare subito alle playlist più popolari. Il testo del pitch, limitato a cinquecento caratteri, va quindi curato con la stessa attenzione riservata al resto della candidatura, poiché rappresenta il primo elemento valutato dal team editoriale.

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