AlphaTheta lancia la groovebox che promette di trasformare chiunque in un producer con l’intelligenza artificiale degli accordi
Il mondo della produzione musicale si prepara a una piccola rivoluzione domestica. AlphaTheta, l’azienda che ha ereditato il DNA di Pioneer DJ, ha appena lanciato globalmente Chordcat, una groovebox portatile che promette di democratizzare la creazione musicale attraverso un sistema di raccomandazione degli accordi basato su algoritmi proprietari. Dopo il successo della pre-release giapponese, dove le unità disponibili sono andate letteralmente a ruba, questo dispositivo da 279 euro si candida a diventare il nuovo standard per chi vuole fare musica senza necessariamente conoscere la teoria musicale.
La funzione Chord Cruiser rappresenta il cuore pulsante di questa macchina: un database di 110.000 combinazioni di accordi che suggerisce progressioni armoniche compatibili in tempo reale. L’approccio è tanto semplice quanto efficace: si imposta la modalità, l’algoritmo propone accordi musicalmente coerenti, si ascolta e si assegna quello preferito alla tastiera, attivando automaticamente il suggerimento successivo. Un workflow che trasforma la composizione in un gioco di selezioni intuitive, abbattendo le barriere tecniche che spesso scoraggiano i neofiti.
Ma Chordcat non si limita a essere un generatore di accordi intelligente. La groovebox integra un sequencer a 8 tracce capace di gestire 16 pattern e 128 step, offrendo uno spazio di lavoro sufficientemente ampio per sviluppare idee complete. I 145 timbri strumentali e i 16 suoni di batteria coprono una gamma di generi che spazia dall’house al future bass, mentre gli effetti incorporati – arpeggiatore, delay e ducker – aggiungono quella dimensione espressiva che fa la differenza tra un sketch e una produzione finita.
L’aspetto più intrigante è probabilmente la funzione Running Direction, che permette di cambiare la direzione di riproduzione dei pattern step-sequenced in quattro modalità diverse: destra, giù, senso orario e antiorario. Una feature che trasforma radicalmente l’approccio alla composizione, suggerendo nuove frasi e ritmi attraverso una semplice pressione di pulsante. È qui che si manifesta l’intelligenza progettuale di AlphaTheta: non solo facilitare la creazione, ma stimolare la creatività attraverso la casualità controllata.
Il design piatto e la portabilità estrema completano un quadro che sembra studiato per intercettare le esigenze di una generazione di producer nomadi. L’alimentazione a batteria garantisce fino a 5 ore di autonomia, mentre la connettività MIDI e USB Type-C permette l’integrazione con sintetizzatori esterni e DAW software. La partnership con Ableton Live Lite e il software dedicato Chordcat Manager testimoniano l’ambizione di creare un ecosistema completo, non solo un dispositivo isolato.
Resta da capire se questa democratizzazione della produzione musicale rappresenti un reale passo avanti o semplicemente l’ennesimo tentativo di semplificare eccessivamente un processo che richiede comunque sensibilità artistica e competenze tecniche. Chordcat potrebbe essere la chiave per sbloccare la creatività di migliaia di aspiranti producer, o rischia di standardizzare ulteriormente un panorama musicale già saturo di formule preconfezionate. La risposta arriverà probabilmente dalle tracce che nasceranno da questo piccolo parallelepipedo nero, testimoniando se l’intelligenza artificiale applicata agli accordi sia davvero in grado di ispirare l’arte o semplicemente di replicarla.
