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Il rumore che diventa narrazione, la musica che attraversa il silenzio e il melodramma che racconta il femminile. Il nuovo numero di MusicEdu, il progetto editoriale dedicato a chi si occupa di formazione e innovazione musicale, esplora le frontiere più attuali del settore con uno sguardo critico e approfondito. Tra i contenuti di gennaio spicca il focus sul rumorista “intelligente”, figura che nella sonorizzazione di film muti dimostra come il suono possa andare ben oltre la semplice colonna sonora. Spazio poi all’inclusività con il Progetto Seed, iniziativa rivolta a musicisti e non musicisti sordi o ipoacusici, e alla musicoterapia nei contesti curativi, tema al centro di un convegno romano in programma il 28 febbraio 2026. Non manca un’analisi della seduzione femminile nel melodramma italiano, affidata alle parole del regista Luca Valentino, mentre il direttore del Conservatorio Arrigo Boito di Parma, Massimo Felici, riflette sull’importanza di educare all’immaginazione.

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Sul fronte della sperimentazione, si indaga la Conduction di Butch Morris come equilibrio tra libertà immaginativa e controllo competente, mentre Licia Missori affronta il mondo della composizione per videogiochi attraverso la lente della ludomusicologia. Il numero offre anche uno sguardo tecnico con l’intervista a Bobby Owsinski sull’arte del mastering e un viaggio nella storia del rock attraverso il cinema con Franco Dassisti. Completano il quadro recensioni di strumenti entry level, il progetto T4T per i quattro allestimenti di Turandot, il Tono Festival – Interscape 2026 che trasforma un evento in un fenomeno internazionale e un report da Shanghai sull’intersezione tra pratica musicale, AI e benessere. Tra le interviste, spiccano quelle all’artista brasiliana Léa Freire e ad Andrea Maia per il musical Gloria con la direzione di Umberto Tozzi. Infine, focus sui luoghi simbolo come gli Universal Recording Studios, nuovi metodi didattici come l’ear training per bambini e iniziative per giovani produttori come il Demolition Panel 2026 a Rimini. Un panorama ricco che conferma MusicEdu come punto di riferimento per chi vive la musica come professione e innovazione.

Info https://musicedu.it/

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